mattia
borroni
Arrivati a Ravenna, città che diede asilo a Dante Alighieri, Spirito Contadino approda nell'incantevole scenario in stile liberty del Ristorante Alexander, originaria sala cinematografica ottocentesca. È qui che incontra il giovane talento Mattia Borroni. Ventiquattrenne, milanese d'origine, dopo la formazione scolastica, dimostra spiccata capacità e creatività per l'arte culinaria e subito inizia la sua esperienza lavorativa.
Mattia, brillante ed estroverso, allegro e determinato, asserisce che per fare il suo lavoro occorrono passione e pazzia, improvvisazione e buon senso, doti utili per dare il meglio di sé, senza cadere mai nella monotonia, per stupire sempre. La sua è una passione innata, cominciata quasi per gioco, fatta di ricordi e radicata al gusto della memoria, che trova ispirazione nella tradizione, rispettata e rivisitata. Condivide e crede nei valori di Spirito Contadino e sostiene che il cibo non nutre solo il corpo ma anche lo spirito, per questo nella sua cucina c’è continua voglia di sperimentazione e valorizzazione dei prodotti e dei profumi della terra dimenticati che la natura mette a disposizione. Mattia rivolge continuamente uno sguardo al passato per proiettarsi al futuro e con determinazione e ambizione, armonia e vivacità realizza piatti di indiscutibile bontà. Un modo originale di interpretare la tradizione fatta di semplicità e autenticità, che gli ha consentito di diventare un vero fuoriclasse, sicura promessa del firmamento dell'alta cucina italiana.
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